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Sulla verifica dell’incompatibilità del Sindaco di Sovicille occorre fare chiarezza.
Pubblicato il luglio 7th, 2009 Nessun commentoL’intervista al segretario del Pcr di Sovicille apparsa sul Corriere di Siena del 28/06/09 sulla presunta incompatibilità del sindaco Masi sollevata dalla lista “Cittadini per Sovicille” nella prima seduta del Consiglio, appositamente convocata per la convalida degli eletti, induce non poche perplessità .Dalla sua intervista appare evidente il tentativo di correre ai ripari rispetto al comportamento tenuto in Consiglio facendo intendere che anche il Prc concorda con la necessità che il Sindaco “chiarisca la sua la posizione in maniera inoppugnabile”. Se fosse veramente così quei chiarimenti che ora il Camozzi richiede, la capogruppo del Prc, avrebbe dovuto esplicitarli nella seduta consiliare perché è in quella sede, e solo in quella sede, che i Consiglieri hanno il diritto e soprattutto il dovere di muovere contestazioni sulla ineleggibilità o incompatibilità degli eletti, nei termini e con le modalità previste dalla legge.
Sappia il Camozzi che invocare un “parere dell’avvocatura di Stato per dirimere il giudizio sulla incompatibilità e sulla regolarità della votazione”, oltre che un errore giuridico equivale ad aria fritta, perché la competenza in materia di incompatibilità è solo del Consiglio Comunale e della magistratura ordinaria.
Dovrebbe anche sapere che avendo il Consiglio Comunale convalidato gli eletti (anche con il voto di Rc), il Masi non è più tenuto a dare chiarimenti di alcun genere. Solo in quella seduta il Consiglio aveva il dovere e il diritto di chiedere che lo facesse: occorreva una votazione esplicita della maggioranza dei presenti, come insistentemente chiesto dai consiglieri della Lista.
Sappia ancora il Nostro che quei chiarimenti a cui ora tanto tiene possono essere presi in considerazione e valutati solo dalla magistratura ordinaria .
La Lista non ha mai chiesto le dimissioni del Masi, ha solo espresso ragionevoli dubbi e fondate osservazioni sulla sua incompatibilità ed ha chiesto responsabilmente che fosse fugato ogni dubbio nel rispetto delle procedure previste dalla normativa e del mandato elettivo.
Se tali dubbi fossero stati condivisi, il consigliere di Rifondazione avrebbe dovuto esprimersi in tal senso.
Evidentemente il Prc continua a ritenere, come già ha fatto in passato, che il Masi possa continuare a prestare servizio presso la Cras, nel team legale della stessa, e contemporaneamente assumere la carica di Sindaco.
Se pensa così, per favore lo dica esplicitamente in coerenza con il voto espresso, senza cercare giustificazioni infantili affermando che quel voto è stato “un atto dovuto alla volontà dei cittadini”.
Comunque, le parole di Camozzi, sono ancor più sconvolgenti quando esprime il suo rammarico e la sua preoccupazione, sul fatto che se i dubbi sollevati dalla Lista Civica dovessero risultare fondati ed il Masi fosse “costretto a prendere l’aspettativa dalla Cras “,ciò costerebbe all’Amm. Comunale l’integrazione completa dell’indennità di sindaco”. Come dire : anche se incompatibile sarebbe stato, economicamente meglio che la Lista Civica avesse taciuto e fatto finta di niente perché altrimenti il comune dovrà pagare per intero l’indennità al sindaco.
E la legalità dove va a finire? E l’onestà verso i Cittadini? E allora il fine giustifica i mezzi? Noi diciamo no. Ogni ulteriore commento è veramente inutile. Giudichino i cittadini.
I Consiglieri del Gruppo “Cittadini per Sovicille”
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COMUNICATO n.1 del 25 Giugno 2009
Pubblicato il giugno 25th, 2009 3 commentiIl nuovo Consiglio comunale di Sovicille si è riunito per la prima volta il 24 giugno con all’ordine del giorno la convalida degli eletti e il giuramento del Sindaco. Ieri il Corriere di Siena ha dato la notizia di un insediamento burrascoso con la richiesta della lista civica che ha denunciato l’incompatibilità di Masi nel ruolo di sindaco. Michela Guerrini, a nome del gruppo consiliare “Cittadini per Sovicille”, ha presentato una richiesta di verifica della sussistenza di incompatibilità del neo eletto Masi con la carica di sindaco. “Per quanto di conoscenza dei consiglieri dell’opposizione, Masi risulterebbe prestare attività di carattere continuativo come consulente legale alle dipendenze della Banca Cras titolare del servizio riscossione tributi e tesoreria del comune di Sovicille. Tale incarico è secondo “Cittadini per Sovicille” incompatibile con la carica di sindaco” si legge in una nota. Sulla eccezione sollevata si è accesa una serrata discussione alla quale hanno partecipato alcuni consiglieri di maggioranza e anche gli altri consiglieri della lista civica Mariani e Fanti. Il capogruppo Innocenti, dopo una interruzione del Consiglio per esaminare la questione sotto il profilo legale da parte della segretaria comunale Coppola, ha richiesto espressamente che il Consiglio deliberasse distintamente per il sindaco e per ciascun consigliere eletto la verifica della sussistenza di incompatibilità come previsto dalla legge. “La maggioranza – sottolineano dalla Lista civica – evidentemente preoccupata e temendo chi sa quali conseguenze non ha aderito alla richiesta del tutto legittima e ha imposto una votazione complessiva sull’inesistenza di incompatibilità di tutti i consiglieri eletti compreso il sindaco”. La delibera è stata approvata dagli undici consiglieri di centro sinistra e dal consigliere di Rifondazione comunista mentre i quattro consiglieri di “Cittadini per Sovicille” si sono visti costretti a votare contro la deliberazione e quindi anche contro loro stessi. “Con questo comportamento, in barba alle norme che regolano la materia, la maggioranza ha voluto dimostrare fin dalla prima seduta la propria forza muscolare ed il modo con cui intendono procedere per il futuro. Il risultato elettorale che ha visto un forte ridimensionamento della coalizione “Centro sinistra per Sovicille” (-16%) evidentemente non è bastato a far riflettere che è tempo di cambiare il modo di governare il nostro comune” cocnludono dalla lista civica







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